X VOI

Dedico a tutti coloro che passano dal mio space questa bellissima poesia di Kipling…SIETE GRANDIIIIIIII!!!!!
 
SE

Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E – quel che è di più – sei un Uomo, figlio mio!

(IF Rudyard Kipling)

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4 risposte a X VOI

  1. claudia ha detto:

    ciao…sono entrata per caso nel tuo blog..m attirava il nome…stupenda questa poesia davvero m piace moltissimo e non riuscivo a trovarne il testo completo..ora che ce l\’ho m sa che come te la metterò sul blog x farla conoscere a chi lo legge xkè è davvero bella…un saluto e…in bocca al lupo x i tuoi esami..klo

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  2. Damiano ha detto:

    ciao complimenti per il tuo blog.io ne sto creando uno un pò particolae:::penso di chiamarlo UN MONDO NUOVO…un titolo un pò insolito che ci dovrebbe far riflettere E TU come lo vorresti o casa cambieresti in questo mondo..passa a trovarmi siamo già in molti..vieni mi farà piacere avere anche un tuo parere

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  3. Giuseppe ha detto:

    Ciao,sei una scrittrice o ti piace solo leggere?Che fai di bello? sei già a letto=?

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  4. marco ha detto:

    Talvolta il genio ingrassa cosi\’ avidamente la mente rendendola partecipe di uno sconsiderato, folle gesto la cui unica giustificazione risiede in un apparentemente infinito, eclettico principio di creativita\’ contraddistinta da un alternarsi di luce e oscurita\’, Paradiso ed Inferno, talvolta percorrendo sentieri ellittici dalla complessita\’ pressoche\’ indecifrabile e sinonima di feroce imprevedibilita\’.La follia e\’ sempre stato una sorta di comandamento per l\’angelico diamante della neo-nata psichedelia britannica, Roger "Syd" Barrett, bizzarro genialoide alchimista, arguto sperimentatore di intrugli sapientemente sospesi fra reale ed irreale, surreale ed immaginifico. Un atto di impagabile amore fra la sua destabilizzante, obliqua materia grigia e la Dea delle Droghe psichedeliche in voga nei tardi anni \’60: l\’LSD. Lo si puo\’ considerare un rapporto di amore e odio, diabolico spartiacque che divise la gia\’ fragile, "friabile" personalita\’ di Syd in due antitetiche parti; il "viaggio" da lui intrapreso lo avrebbe presto condotto sino alle porte del Nulla, e dal Nulla egli venne inesorabilmente risucchiato. Per sempre le sue "scomposizioni-ricomposizioni" del suono distorto, figlio diretto della etica musicale-compositiva-onirica dei Pink Floyd-prima maniera, ci vennero portate via, come se un bambino spesso capriccioso (e innegabilmente dotato di finissimo intelletto) ma dalla ingombrante cervelloticita\’ venisse strappato alla madre, prima ancora di poter maturare (e quindi crescere) onde poter esprimere il suo prodigioso, unico ed inarrivabile potenziale.

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