VICOLO

(immagine presa dal web)

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Mi richiama talvolta la tua voce,

e non so che cieli ed acque
mi si svegliano dentro:
una rete di sole che si smaglia
sui tuoi muri ch’erano a sera
un dondolìo di lampade
dalle botteghe tarde
piene di vento e di tristezza.
 
Altro tempo: un telaio batteva nel cortile,
e s’udiva la notte un pianto
di cuccioli e bambini.
 
Vicolo: una croce di case
che si chiamano piano,
e non sanno ch’è paura
di restare sole nel buio.
Salvatore Quasimodo
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